Un preoccupante bug in iOS 17 ha causato la ricomparsa di dati cancellati, tra cui immagini e messaggi, sui dispositivi Apple. Questo problema solleva dubbi sulla gestione dei dati personali da parte dell’azienda, che dovrebbe eliminare definitivamente tali dati entro 30 giorni. Apple risponde con un aggiornamento, ma i dubbi rimangono Eleonora Viscardi
L’integrazione delle recensioni prodotto su Google Shopping è cruciale per aumentare il CTR degli annunci, distinguersi dai concorrenti, incrementare la fiducia negli annunci e aiutare i clienti a decidere rapidamente Alessia Smeragliuolo
Ecco i passaggi per implementare le recensioni nel tuo feed prodotti su Google Merchant Center:
1️⃣ Richiedi l’approvazione per Google Ratings nel Merchant Center: Vai su “Crescita” – “Gestisci programmi” – “Valutazioni dei prodotti” e compila il form. Specifica se usi aggregatori di recensioni come Trustpilot e se hai almeno 50 recensioni. Attendi la risposta da Google.
2️⃣ Crea un feed recensioni: Puoi usare il setup gratuito di Google o un’app di recensioni integrata con il tuo store, che generi un feed recensioni per Shopping abbinando le recensioni ai GTINs del tuo feed prodotti.
3️⃣ Aggiungi il feed nel Merchant Center: Invia il feed e attendi l’approvazione da parte di Google.
La Camera di Commercio di Firenze ha da poco pubblicato un nuovo bando indirizzato alle Micro, Piccole e Medie Imprese. Il tema è la digitalizzazione, con particolare riferimento alla fruizione di servizi di consulenza e/o formazione e l’acquisto di beni e strumentali. La misura prevede un contributo a Fondo Perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 6.000€ per azienda Massimiliano de Gabriele
TikTok ha rilasciato la sua certificazione ufficiale, che costa $200 più tasse e offre una guida di 124 pagine e un test di prova per prepararsi all’esame Enrico Gualandi
Dopo l’annuncio di marzo a Shoptalk 2024, è finalmente disponibile il caricamento di video all’interno dei cataloghi (e relative campagne) Meta. Per ciascun prodotto potrai mostrare, oltre alle classiche immagini statiche, video demo/showcase, lasciando che sia Meta a scegliere quale formato (immagine o video) mostrare dinamicamente a ciascun utente Michael Vittori
Facebook Ads ora supporta i sitelink! Nella sezione ‘Ad sources’, aggiungi l’URL del tuo sito web e Meta troverà o ti permetterà di aggiungere manualmente i sitelink. Aggiungi almeno 3 sitelink, poi attivali in ‘Advantage+ creative enhancements’. Visualizza l’anteprima e traccia i clic con parametri personalizzati in Google Analytics Bram Van der Hallen
Aggiornamenti API Claude Anthropic che offrono un maggiore controllo e flessibilità nella definizione delle modalità di utilizzo degli strumenti disponibili da domenica in open beta nell’API Messages e arriveranno prossimamente su Amazon Bedrock e Google Vertex AI.
Nell’ambito del nostro continuo impegno volto a migliorare Merchant Center, stiamo apportando alcune modifiche al modo in cui raggruppiamo i feed. Queste modifiche non influiscono sul modo in cui i tuoi prodotti vengono caricati su Merchant Center o visualizzati su Google. Inoltre, non è richiesta alcuna azione da parte tua.
A partire dal giorno 27 maggio 2024, i feed che presentano più combinazioni di etichetta e lingua verranno raggruppati in feed con una sola combinazione di etichetta e lingua ciascuno. Se vuoi semplificare la configurazione, puoi impostare un solo feed che abbia come target più paesi.
Crescita di Reddit, il calo della visibilità per i siti di notizie ed editori, l’aggiornamento dei contenuti utili e la continua volatilità algoritmica – Lily Ray
“Il caso non esiste” podcast di Polimeni.Legal – Antonino Polimeni
1. Chi viola la legge non può invocare la privacy
La Corte di Giustizia europea ha stabilito che gli indirizzi IP usati per scaricare illegalmente contenuti possono essere usati per identificare e punire i trasgressori. Questo principio stabilisce che il diritto alla privacy non può essere invocato da chi viola il diritto d’autore, bilanciando la protezione della privacy con la tutela dei diritti d’autore.
2. Google è responsabile per i contenuti altrui
Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha stabilito che Google è responsabile per gli annunci pubblicitari gestiti sulla sua piattaforma, inclusi quelli relativi al gioco d’azzardo, che sono vietati dalla legge italiana. La sentenza conferma che anche se Google agisce come un hosting passivo, ha la responsabilità di controllare e impedire la pubblicazione di contenuti illeciti, utilizzando sistemi adeguati per identificare e bloccare tali contenuti prima della loro pubblicazione.
3. Amazon pubblica dati non autorizzati
Amazon ha recentemente aggiornato la sua politica, rendendo pubblici gli indirizzi email e i numeri di telefono dei venditori sulla sua piattaforma, creando seri rischi per la sicurezza degli account e la privacy dei venditori. Questa decisione ha sollevato preoccupazioni significative riguardo la violazione della privacy e il rischio aumentato di hacking.
Aumentare la motivazione o diminuire gli ostacoli? Andrea Saletti
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