🌱 LEGO® SERIOUS PLAY®, una metologia esperienziale che utilizza mattoncini LEGO® per favorire pensiero strategico, problem-solving creativo e comunicazione collaborativa, trasformando problemi complessi in soluzioni concrete Andrea Romoli
🌱 Apple ha accettato di pagare 95 milioni di dollari (poche ore del suo fatturato) per chiudere una class action riguardante Siri. Gli utenti accusano l’azienda di aver violato la privacy, registrando e condividendo conversazioni senza consenso. Apple non si dichiara colpevole Tommaso Masi Corriere della Sera
(✏️ Michela Rovelli) La cifra stabilita equivale circa a nove ore di profitto per Apple: briciole. Ma non sono i soldi in questo caso ad essere indicativi quanto la decisione di pagarli. La società di Cupertino, riporta Reuters, ha accettato di patteggiare e di versare 95 milioni di dollari per chiudere una class action – un’azione legale collettiva portata avanti da un gruppo di consumatori – dove si denunciava la violazione della privacy degli utenti da parte di Siri, l’assistente virtuale integrato sui dispositivi dell’azienda. L’accordo preliminare è stato depositato alla corte federale della California, a Oakland: manca solo l’approvazione del giudice distrettuale Jeffrey White. A qualunque utilizzatore di iPhone – o perlomeno alla maggior parte – sarà capitato di attivare inavvertitamente Siri. L’assistente inizia ad ascoltarci quando pronunciamo le parole «Ehi Siri», ma può succedere che si accenda anche se ci sente dire qualcosa che suona in modo simile. Secondo coloro che hanno voluto e depositato la class action, Apple avrebbe comunque registrato le conversazioni private che Siri ascoltava, senza averne l’autorizzazione, in questi episodi. Non solo: l’aggravante è che avrebbe condiviso questi dati con parti terze, per scopi pubblicitari. 👉 L’articolo prosegue sul sito del Corriere #apple#siri#tribunale#court#giustizia#justice#classaction#dollar#corrieredellasera
🥜Il nemico n. 1 dell’Advertiser: La Creative Fatigue ovvero il calo di efficacia di un’inserzione quando viene mostrata troppo spesso. Si riconosce da CTR in calo, CPC e CPA in aumento, frequenza alta. Soluzioni? Iterazioni e varianti creative Tommaso Pieretti
🌱Novità Google Ads: aggiunto un nuovo obiettivo di campagna “Messaggi dagli annunci”, utile per aziende che usano WhatsApp Business per generare lead. Google punta sempre più sull’estensione WhatsApp Thomas Eccel
🌱 Meta inizia il 2025 inserendo nel CDA Dana White – Presidente e CEO della UFC e ha rivoluzionato il mondo delle arti marziali miste, John Elkann – CEO di Exor e presidente di Stellantis e Ferrari e Charlie Songhurst – investitore nel settore tecnologico, ex Microsoft! Tre figure di spicco porteranno innovazione in AI, metaverso e social Paolino Virciglio
🥜 Il traffico organico alimenta le conversioni a pagamento. Se le campagne a pagamento non funzionano, verifica che non manchi una strategia SEO che supporti il funnel e generi nuovi utenti Roberto Varriale
🌱 È un buon momento per diventare advertiser? con l’automazione sempre più forte, emergere come professionista sarà più difficile senza competenze tecniche. La differenza la farà l’esperienza, la strategia e la capacità di integrare varie competenze (come data analysis, email marketing e CRO) Tommaso Pieretti
Tommaso Mazzanti ha annunciato sul profilo social di Antico Vinaio un “concorso” che metteva in palio un viaggio a NY. L’iniziativa però si è trasformata in un boomerang – Karim De Martino
🎯 sabato 11 gennaio 2025 a Varedo MB c’è l’evento di formazione Crea formazioni che spaccano dedicato a formatori, coach e professionisti che desiderano lasciare il segno con sessioni formative memorabili Davide Giansoldati
🎯 17/01 – Pontedera – Piccoloteatrodigitale.it Luca Batoni ci saremo anche noi e costa solo 20€ se lo compri subito per passare insieme una serata e fare formazione
🎯 24/01 – ROMA – Colos-SEO! Saremo anche qui all’unico evento a roma che che si rivolge alle aziende stanche della fuffa online! Mariachiara Marsella Valerio Notarfrancesco